L’arte nelle mani del Maestro Michele Ducato: pittore di carretti siciliani che porta avanti la tradizione di famiglia

Disegni e intarsi che rappresentano le gesta di Orlando e Rinaldo impresse nei carretti siciliani, che oggi – al contrario del passato – sono da considerare delle vere opere d’arte. Un tempo infatti i carretti venivano utilizzati per il trasporto delle merci. All’inizio si trattava di carri semplici, monocromatici e con ruote ampie proprio per avanzare lungo percorsi tortuosi. Presto invece il loro aspetto divenne più elaborato, trasformandosi in una sorta di narrazione storica in chiave raffigurativa.

È da qui che inizia la storia di oggi che stiamo per raccontare. Tutto grazie all’architetto Michele Ducato che ne ha custodito i segreti e la tecnica. Lui di mestiere fa il pittore di carretti siciliani.

carretto siciliano realizzato da Michele Ducato

Ha ereditato questa passione da suo nonno, che aprì una bottega nel 1895 a Bagheria (Palermo) e insegnò quest’arte ai suoi quattro figli, tra cui c’era Giuseppe, padre di Michele. La bottega si trova in via Andrea Finocchiaro Aprile, nei pressi dell’ingresso dell’autostrada.

Dicevamo Bagheria, appunto, il comune che si estende tra il golfo di Palermo e quello di Termine Imerese, che dista dal capoluogo siciliano circa 15 chilometri. Un paese ricco di spiagge, di arte e anche di tanti ristoranti dove poter gustare le specialità dell’Isola. Bagheria si estende tra mare e monti, con una ricca vegetazione di agrumeti ed è circondata da ville nobiliari del 1600 e del 1700. Qui, a Bagheria, è nato e cresciuto Michele con un sogno: quello di tenere viva la tradizione di famiglia e c’è riuscito.

disegni carretto siciliano realizzati dal Maestro Ducato

Ma il suo è un mestiere che rischia di essere dimenticato. Sì, perché non esiste una scuola che insegni quest’arte. “Io ho tentato ripetutamente di far istituire un laboratorio presso il liceo artistico del mio paese che, paradossalmente, è stato intitolato al Maestro Renato Guttuso”, il quale sovente faceva menzione di aver frequentato le botteghe dei pittori del carretto” – spiega l’architetto. E aggiunge: “Spero tanto che la nuova amministrazione da poco eletta a Bagheria possa ridare lustro al museo Guttuso e quindi alla sezione della pittura del carretto ivi contenuta attraverso iniziative volte alla diffusione della conoscenza e della memoria”.

Dalla scuola al museo Guttuso, passando per il laboratorio. È qui che Michele trascorre le sue giornate, “respirando” arte. Realizza pitture e decorazioni con la tecnica di un tempo: pigmenti che vengono preparati con olio di lino, quindi si tratta di una tecnica ad olio. Decorazioni che si fanno senza un disegno o alcune parti seguendo il disegno trasferito dalle veline.

Michele mentre dipinge il carretto

Per realizzare una pittura di un carretto servono dai cinque ai sei mesi. È chiaro che stiamo parlando di un carretto di grandi dimensioni. In più da quando Dolce & Gabbana (con i quali collabora) ha trasformato lo stile dei carretti in collezione moda dedicata alla Sicilia, anche la gente comune gli chiede di dipingere altri oggetti con le decorazioni dei carretti, quali, ad esempio, gli orologi. I clienti di Michele sono perlopiù collezionisti.

particolare di chiave di carretto intagliata dal Maestro Gagliardo e dipinta dal Maestro Ducato

Si ringrazia l’architetto Michele Ducato per l’intervista.

 

Tutte le immagini utilizzate nell’articolo sono di proprietà di Michele Ducato.

Potrete vedere le sue opere sulla sua pagina Facebook.

Tag:, , , , , , ,

Post correlati

by
Post Precedente Post Successivo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *