La Rocchetta di Mondondone: vini naturali, emozioni e cultura ad ogni sorso

la Rocchetta di Mondondone

Oggi parliamo della Rocchetta di Mondondone, un’azienda di vini naturali nell’Oltrepo Pavese. Abbiamo intervistato il titolare, nonché vignaiolo, Stefano Banfi.

Mondondone, un piccolo gioiello da scoprire nel cuore della Lombardia

Mondondone è una frazione di Codevilla, in provincia di Pavia. Più precisamente si trova sulla “sponda” piemontese dell’Oltrepò pavese. Si trova all’incrocio tra Lombardia, Piemonte e Liguria e questo incrocio di culture è particolarmente evidente nel settore enologico e gastronomico.

L’economia di questo piccolo scrigno che conta appena ottocento abitanti si basa, principalmente, sulla produzione agricola e di vino.

Chi volesse regalarsi una gita fuori porta a Mondondone non può non visitare il vicino Monastero medievale di Sant’Alberto di Butrio, il Castello di Montesegale risalente al XI secolo e il Borgo medievale di Fortunago, uno dei più antichi d’Italia.

Poco distante le suggestive località termali Salice Terme e Rivanazzano dove concedersi piacevoli weekend all’insegna del relax.

Storia della Rocchetta di Mondondone

Buongiorno Stefano e grazie per la tua disponibilità. Iniziamo parlando un po’ di te e della tua esperienza come vignaiolo che è piuttosto recente.

Io provengo dall’ambiente cittadino, sono un “topo di città” che, ad un certo punto, ha deciso di migrare in campagna e cambiare completamente vita. Sono nato e cresciuto a Milano dove lavoravo come infermiere.

Tuttavia l’interesse per la natura e la coltivazione c’è sempre stato. Infatti alle superiori scelsi di studiare Agraria e ho conseguito il Diploma di Perito Agrario. In un primo tempo mi limitai ad allontanarmi un po’ da Milano, dalla grande città che offre, sicuramente, molti servizi e comodità ma regala anche una buona dose di smog, stress e frenesia. Avevo l’esigenza di staccare la spina, di cambiare aria e, soprattutto, di iniziare a vivere in una dimensione più naturale, più vicina alla terra. Così nel 2012, dopo un paio di anni di accurata ricerca del territorio giusto in cui vivere e produrre vino, mi sono trasferito a Mondondone, una panoramica frazione di Codevilla, sulle colline dell’ Oltrepò Pavese.

Siamo al confine con il Piemonte del quale risentiamo ancor oggi, dal punto di vista enogastronomico, l’influenza della passata dominazione.

La Rocchetta di Mondondone
La Rocchetta di Mondondone

Perché proprio il vino e non altri tipi di prodotti agricoli?

In primo luogo perché il vino rappresenta una mia passione personale, infatti ho seguito i 3 livelli del Corso di Sommelier. In secondo luogo perché penso che il vino non sia solo un prodotto della Terra ma può sconfinare in ambiti molto diversi: dall’Arte, alla letteratura, alla Filosofia. Il vino ha una “poeticità” che ad altri prodotti manca. Lo trovo più intrigante, affascinante.

Vini naturali: cosa sono e come vengono prodotti

Tu hai scelto di produrre Vini Naturali. Una scelta sicuramente virtuosa ma anche più difficile. Perché questa decisione?

Avendo vissuto per anni in città e lavorato in ambito ospedaliero avevo sviluppato la consapevolezza dei danni causati da smog e da un uso a volte eccessivo di additivi artificiali.

Al contempo era cresciuta in me una crescente sensibilità verso la natura, il rispetto per l’ambiente, la valorizzazione del territorio attraverso prodotti non solo buoni ma anche genuini. Andare a vivere in campagna per utilizzare una quantità massiccia di additivi non avrebbe avuto senso, a mio avviso. E poi il piacere di vivere nel vigneto abitato da una moltitudine di specie animali, comprese le nostre galline e le pecore non ha prezzo…

La mia azienda, al momento, è in conversione al Biologico. Dal prossimo anno i miei vini saranno non solo “naturali” ma avranno anche la certificazione Bio che prevede una produzione regolata da un disciplinare ben preciso.

In realtà già ora impiego meno sostanze possibili e produco secondo la filosofia del massimo rispetto di natura e ambiente, puntando ad offrire al consumatore un vino che si distingua per qualità e salubrità.

Quanti e quali vini naturali produci al momento?

Al momento produco una decina di etichette:
1) Gocce di Vento: bianco IGP, riesling italico cortese. Un bianco leggero, perfetto da abbinare a piatti a base di pesce.
2) Lucemente: bianco IGP, Cortese e Moscato. Un bianco aromatico e di corpo, adatto ad accompagnare pesci grassi, carni bianche e formaggi di media stagionatura
.3) Mo Rosa: IGP rosato, Pinot nero. Un rosato di grande struttura con sentori fruttati di fragola e lampone, ottenuto con la tecnica del salasso.
4) P Novis: rosso IGP, Pinot nero. Un rosso fresco e leggermente tannico, ideale con carni arrosto e formaggi.
5) Oltrebon: rosso rizzante IGP, 100% uva Croatina. Un rosso morbido, intenso e complesso, perfetto per valorizzare piatti di salumi e carni grigliate, tipici della tradizione lombarda.
6) Don Barbè: rosso IGP, uva Barbera. Un rosso rubino dove struttura e fermezza si coniugano alla perfezione.
7) Suavis Noir: Pinot nero IGP , le migliori uve destinate ad affinare in botti di rovere francese.
8) Indomitus: rosso IGP, uva Barbera. Vinificato in acciaio con macerazione lunga e successivo affinamento in legno.
9) Moscandone: moscato bianco passito IGT. Adatto ad accompagnare formaggi erborinati e pasticceria secca.

I vini naturali della Rocchetta di Mondondone
I vini naturali della Rocchetta di Mondondone

Nel 2019, a questi, si aggiungeranno altri due vini:
1) un bianco frizzante rifermentato in bottiglia. La particolarità di questa antica tecnica è che il vino si presenterà leggermente torbido ma con una maggior complessità.
2) Un rosso riserva, fatto con uva Croatina, che tradizionalmente viene vinificato mosso e bevuto giovane mentre in questo caso sarà fermo, affinato in legno e dell’ottima annata 2015.

Oggi si sente molto parlare di “solfiti”. Che cosa sono? Tu li utilizzi?

I solfiti sono delle sostanze con capacità antimicrobiche e antiossidanti utilizzati da decenni in enologia. Utilizzati in quantità moderate non provocano alcun danno, anzi aiutano ad ottenere un prodotto buono e sano.

Io personalmente li uso ma in quantità minime a seconda dell’annata e delle uve. Certo l’importante, come sempre, è partire da un’ottima materia prima, già questo ci consente di utilizzarne quantità minori.

Perché un consumatore dovrebbe scegliere i tuoi vini?

Non voglio peccare di presunzione ma invito tutti a venirci a trovare e a provarli. Sono vini prodotti nel massimo rispetto di natura, ambiente e salute , dotati di carattere e originalità provenienti da vitigni tipici del territorio ma proposti in chiave un po’ differente rispetto alle tradizioni oltrepadane.

Mettiamo in pratica un’etica rispettosa a 360 gradi. Ecco alcune delle nostre buone pratiche già in atto e consolidate:

– inerbimento dei filari;
– sfalcio dell’erba a filari alterni in modo da ospitare insetti utili alle colture;
– utilizzo, quando possibile, dello zolfo derivante dalle miniere piuttosto che quello derivato dal petrolio;
– distribuzione nel vigneto dei prodotti di scarto della lavorazione dell’uva come le vinacce ;
– introduzione della pratica del sovescio come metodo di concimazione e biofumigante;
– cultura del riciclo dei materiali utilizzati e riduzione delle materie plastiche.

Visitare la Rocchetta di Mondondone

Chiunque volesse venire a trovarci è il benvenuto, sarò lieto di condurvi personalmente nella visita dei vigneti e delle cantine di cui mi occupo. Da poco abbiamo aperto l’agriturismo dove è possibile mangiare, e a breve, sarà anche possibile fermarsi a dormire.

L'Agriturismo della Rocchetta di Mondondone
L’Agriturismo della Rocchetta di Mondondone

Per prenotare una visita alla Rocchetta di Mondondone inviare una mail a: larocchettadimondondone@gmail.com.

Oppure contattare il numero: +39 333 986 4833

Per ulteriori informazioni sull’azienda, visitare il sito:
http://www.larocchettadimondondone.com

Ringraziamo Stefano Banfi, titolare nonché vignaiolo della Rocchetta di Mondondone, per la gentile disponibilità a rilasciarci l’intervista e per averci aperto le porte del suo mondo.

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