Il Pino Grande, agriturismo e azienda bio nel cuore del Parco Nazionale dell’alta Murgia

il pino grande-azienda bio agriturismo

In un nostro precedente articolo, abbiamo evidenziato come l’agricoltura biologica stia conquistando un numero sempre più alto di produttori agricoli. Per dimostrare come questa non sia solo una moda passeggera ma una “filosofia professionale” già abbracciata da molti produttori agricoli italiani, abbiamo deciso di recarci nella splendida Puglia per conoscere l’agriturismo e azienda agricola Il Pino Grande.

Come sempre accade per gli ospiti del nostro blog, la famiglia che si occupa de Il Pino Grande non lo fa solo per lavoro. Ci troviamo dinnanzi a un perfetto mix tra passione per l’agricoltura e un profondo amore per il territorio.

Anche la localizzazione dell’azienda sottolinea un qualcosa che va ben oltre il settore agricolo: l’agriturismo de Il Pino Grande si trova vicino alla misteriosa bellezza del Castel del Monte, sublime fortezza del XIII° secolo fatta costruire da Federico II°, Imperatore del Sacro Romano Impero.

Un luogo dunque che ha visto secoli di storia passare sul proprio terreno. Ogni pietra, le singole zolle di terra, tutto richiama alla mente innumerevoli eventi storici e una tradizione culturale (come anche agricola) che è impossibile quantificare.

Lasciamo ora la parola al signor Pavan, titolare dell’azienda.

il pino grande

  • Buongiorno e grazie per aver accettato l’invito di Altragamma. La vostra è una realtà che, proprio per il suo essere così “varia”, dispone di un fascino tutto particolare. Iniziamo dal principio, ovvero dalla “nascita” della Masseria Citulo… cosa potete dirci in merito?

Il toponimo “Citulo” o “Citoli” è probabilmente di origine latina e sta a indicare la parte più bassa (citerior) di un territorio, come in zona confermato dagli altri toponimi alternativi di “Savignano da piedi” e “Savignano da capo”.

La presenza di una necropoli dell’VIII sec. a.C. nella vicina s. Magno e il ritrovamento di alcune monete del periodo imperiale romano, ci portano a pensare che si tratta di un’area occupata sin da tempi molto antichi, e continuativamente, per l’esercizio dell’agricoltura e della pastorizia.

  • L’edificio principale della Masseria è un’antica dimora padronale, costruita in calda pietra locale, che permette di far emergere con forza il retaggio culturale del territorio. Cosa potete dirci di quest’antica dimora adibita ora a sede dell’azienda agricola?

Dopo la decapitazione (1799) dell’ultimo duca di Andria e conte di Ruvo, Ettore Carafa, che di educazione liberale aveva aderito agli ideali della Rivoluzione Francese, ritornato il feudo nella piena disponibilità dei Borboni, questa parte del ducato fu dal re assegnata a due grandi proprietari terrieri di Corato. Ben presto essi, comunemente a quanto avvenne per altri notabili, accanto alle strutture esistenti, costruirono alcuni locali per il loro soggiorno nei periodi estivi e di raccolta dei prodotti della terra (cereali, mandorle e uva).

Indubbiamente l’edificio principale e più antico tra quelli che si susseguono lungo il viale di Citoli è quello servito a questo scopo ed è quello utilizzato dalla nostra azienda per la quotidiana attività ristorativa e di B&B.

  • La vostra attività si trova all’interno di un territorio eccezionale, il Parco Nazionale dell’Alta Murgia (vicino a Castel di Monte, Patrimonio dell’Unesco). Cosa potete dirci in merito a questo straordinario luogo e, soprattutto, che rapporto avete con esso?

A questa domanda, sia per quanto riguarda i rapporti con l’imponente monumento federiciano, sia per la presenza vantaggiosa del Parco, sembra rispondere la storia stessa della famiglia Cantatore-Pavan.

La signora Ileana Cantatore, attuale erede, fin dal 1995 ha condotto la propria azienda con i metodi dell’agricoltura biologica credendo, prima della nascita del Parco, al rispetto che si deve all’ecosistema.

Il coniuge, Vincenzo Pavan, una volta docente di Storia (Cristianesimo antico e Chiesa medievale) all’Università di Bari (indirizzo di Beni Culturali) segue con grande interesse e competenza gli studi su Federico II e su Castel del Monte e spesso ne discute con gli ospiti.

Alla passione della madre per la campagna si sono ispirati i loro figli, avendo tutti e tre abbracciato gli studi universitari di Agricoltura e sviluppato competenze scientifiche diverse, completate solo da due dei tre (uno lavora in un Istituto di Ricerca, l’altro è docente nella stessa Facoltà di Agraria di Bari).

A rinforzare questa interconnessione dell’azienda col Parco sta la rilevante presenza, tra il personale, di un architetto del paesaggio, che, oltre ad avere una diretta responsabilità nella conduzione degli orti, spesso svolge compiti di attività didattica sull’ambiente e il territorio che ci circonda.

puglia castel del monte

Immagine di proprietà di WikiPedia

  • Un Agriturismo che punta con decisione sul concetto di agricoltura biologica. Come mai questa scelta?

Già dai tempi in cui abitavano a Bari, per i proprietari si è trattata di una scelta di vita, quella dettata dall’amore per la campagna, dal contatto con la natura, dalla ricerca di una quiete interiore stando lontani dai frastuoni e dagli affanni della città. E ancora oggi l’attività agrituristica –esercitata ormai da dodici anni- rappresenta per loro una sorta di pretesto per continuare a godere della campagna non più nei week-end, ma ininterrottamente tutti i giorni dell’anno, d’inverno e d’estate. Perciò, per rispetto di questa loro volontà, l’agriturismo non intende quasi mai spingersi ad ospitare grandi numeri, anche per poter offrire ai clienti lo stesso momento di pace e di serenità perseguito dai proprietari.

La scelta dell’agricoltura biologica si accorda e si completa necessariamente con questo stile di vita indirizzato all’inseguimento di tutto ciò che è genuino e conseguentemente alla ricerca anche di alimenti e sapori del nostro passato.

il pino grande prodotti

  • Come azienda agricola, “Il Pino Grande” si caratterizza per una produzione estremamente variegata, che richiama la tradizione agraria pugliese. Quali sono i prodotti su cui puntate maggiormente?

Indubbiamente sugli ortaggi (quasi 200 varietà), che d’inverno si estendono anche su una superficie di 5 ha. Seguono le mandorle (6 ha 6,50), le ciliegie (ha 1,50), i cereali e i legumi (ha 25) e, in misura minore, le olive.

  • Un lavoro che si basa su un paio di concetti ben definiti, come il rispetto per una tradizione  agraria secolare e il rispetto per le bio-diversità. Se doveste indicarne uno, quale pensate possa essere un principio che possiamo aggiungere al trittico appena citato?

È tutto così bene espresso. Non c’è da aggiungere tanto ancora. Casomai si potrebbe racchiudere il tutto con un unico principio, quello di vivere con la natura, cioè con il ritorno ad un ritmo di vita che, per modi e tempi, si integra con quello dei cicli produttivi e di riposo della terra. Un agriturismo vero si può esercitare solo se si ama davvero la campagna!

  • Aver deciso di puntare sull’agricoltura biologica significa aver individuato, rispetto a quella che viene intesa come agricoltura tradizionale (per intenderci, quella che utilizza anche metodi invasivi e sostanze chimiche), una differenza netta. Potete descriverla per i nostri lettori?

Non c’è molto da spiegare: una maggiore attenzione alla salute è il discrimine essenziale tra il primo e il secondo tipo di agricoltura.

  • Quali sono le maggiori difficoltà per un’azienda agricola?

Rimane sempre l’impossibilità di far fronte adeguatamente ad eventi atmosferici indesiderati o all’invasione di insetti nocivi e,  specialmente se allocata nel Parco, la difficoltà sempre più crescente di arginare i danni provocati dalla fauna selvatica.

  • Non solo azienda che produce prodotti, ma anche un ristorante che propone piatti che rispettano la tradizione. In che modo la vostra cucina rispecchia i valori e la storia del territorio?

Oltre a una normale rivisitazione di alcuni piatti della tradizione locale e pugliese, che spesso si spinge addietro nei secoli, c’è la continua ricerca e presentazione di prodotti artigianali legati alla storia del territorio e proprio per tale impegno il nostro agriturismo risulta tra i Ristoranti dell’Alleanza SLOW FOOD.

il pino grande cucina

  • Chiudiamo quest’intervista con una domanda un po’ provocatoria: perché i lettori di Altragamma dovrebbero decidere di recarsi nell’Agriturismo “Il Pino Grande”? Cosa potranno trovare “in più” rispetto ai tanti altri agriturismi presenti nelle varie regioni d’Italia?

Non abbiamo la pretesa di offrire qualcosa in più. Di diverso sì. Ed è rappresentato dalla combinazione unitaria di tutti quegli elementi e obiettivi sopra accennati, con lo scopo di condurre il cliente a VIVERE con noi LA NATURA!

il pino grande prodotti agricoli

il pino grande panorama

Ringraziamo la famiglia Pavan per aver accettato il nostro invito. Seguite il nostro consiglio e recatevi in visita nei meravigliosi luoghi intorno a Castel del Monte, per poi fermarvi in visita presso l’azienda e, perché no, fermarsi a pranzo per godere delle leccornie dell’agriturismo.

Tutte le immagini sono di proprietà dell’azienda Il Pino Grande.

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