La grandezza dell’artigianato italiano: lavori in legno nel segno dell’Eco-Design

dilegno inlegno salottino rustico da taverna

Il progetto Altragamma spesso ha messo in risalto il lavoro dei piccoli produttori agricoli, coloro che (pur distanti dai riflettori della stampa e dei media) lavorano costantemente per spingere in alto l’economia nazionale e per mantenere intatto l’orgoglio del Made in Italy.

Oltre che dal settore agricolo, le storie dei nostri produttori provengono dal mondo dell’artigianato locale. Con l’intento di allargare i nostri orizzonti e guardare anche a chi, dalla Natura, riesce a creare arte e oggetti, abbiamo deciso di invitare sul nostro blog i signori Katia e Paolo, due coniugi che sono partiti da una passione comune per il legno e, da lì, hanno costruito un percorso in grado di modellare la materia prima per trasformarla in altro.

Arte, prodotti per l’arredamento, lampade e lampadari, collane, bonsai e molto altro ancora; Katia e Paolo hanno racchiuso il loro talento di artigiani nel progetto DiLegno InLegno che abbiamo deciso di scoprire con questa intervista.

dilegno inlegno

  • Buongiorno e grazie per aver accettato il nostro invito, siamo contenti di avervi come nostri ospiti. Iniziamo dal principio: come e quando nasce l’azienda DiLegno InLegno?

La passione per l’arte ed il legno risale alla nostra infanzia quando ci divertivamo a costruire oggetti con il traforo oppure a dipingere e colorare la natura che ci circondava. Con il tempo la passione si è trasformata in qualcosa di più concreto e nel 2012 abbiamo deciso un radicale cambio di stile di vita e abbiamo creato Dilegno InLegno.

  • Dando un’occhiata al vostro sito ufficiale, emerge subito con forza la grande passione che vi spinge. Da cosa nasce questa grande passione per il legno?

Abbiamo scelto di iniziare con il legno perché è un materiale che in tutte le sue forme sa dare calore e profumo all’ambiente che lo circonda e perché crea quel contatto con la natura che la vita frenetica di tutti i giorni ogni tanto ci fa dimenticare.

Con il tempo e l’esperienza poi ci stiamo approcciando anche altri materiali come ad esempio il ferro creando soluzioni legno/ferro che possono soddisfare sia chi ama lo stile più tradizionale che quello moderno/industriale.

  • Nella nostra epoca quotidiana, dominata dall’innovazione tecnologica e digitale, sembra si stia perdendo l’arte dell’artigianato. In tal senso, la vostra attività rappresenta un romantico punto di contatto con la tradizione. Come siete riusciti a tener fede alla vostra passione, mantenendo viva quest’arte che non deve andare perduta?

È stato difficile all’inizio decidere quale strada seguire ma il tempo e le persone ci hanno aiutato a capire che la tradizione non va dimenticata. Oggi siamo nel mondo della standardizzazione e la lavorazione manuale è stata quasi del tutto abbandonata.

Noi cerchiamo di valorizzare il lavoro manuale, mostrando alle persone come anche oggetti che si pensa debbano essere buttati via possano rinascere a nuova vita. La parola artigianato, troppo spesso abusata, per noi significa creare oggetti unici che proprio perché tali rappresentano più di un semplice oggetto d’arredo.

  • Create una serie di oggetti (arredi, lampade e lampadari, fino ad arrivare alle cose più piccole come portabottiglie e orologi). Quali sono i vostri procedimenti per lavorare il legno?

Innanzitutto abbiamo optato di non utilizzare o utilizzare il meno possibile materiale nuovo ma, di avvalerci di quello che la natura ci mette a disposizione oppure quello che per molti rappresenta materiale di scarto come ad esempio i bancali usati che però vengono rigenerati, levigati e resi al tatto quasi come legno nuovo.

Proprio perché tutto il lavoro è svolto manualmente, non esistono precise fasi di lavorazione ma ogni creazione richiede uno studio iniziale e la successiva realizzazione. La sola cosa che viene sempre fatta sul legno è il trattamento antitarlo.

abat jour con ruota di bicicletta

  • Il riferimento fatto in precedenza al mondo dell’arte non è casuale. Oltre all’oggettistica, nella vostra produzione vi è anche un grande spazio per l’arte (dipinti e sculture naturali). Cosa potete dirci in merito alle vostre creazioni?

La parte artistica della nostra attività è tutta farina del sacco di Katia che da sempre ama dipingere ma solo da alcuni anni ha ripreso con costanza l’attività iniziando con l‘acquerello per addentrarsi poi nel mondo dell’acrilico.

Le sculture naturali sono invece gentile concessione della natura. Spesso nelle nostre ricerche di materiale, troviamo parti di albero che aspettano solo di essere pulite e messe in bella vista a rappresentare una situazione, un momento, un sentimento. Il nostro compito è quello di consentire loro di avere un pubblico e non finire in un caminetto a bruciare.

  • Questa particolare attenzione per il gusto estetico, e il rispetto per l’ambiente circostante, vi avvicina al concetto di design ecologico. Cosa potete dirci a riguardo?

Nel concetto di design ecologico o design sostenibile si richiede che la progettazione e la realizzazione di un oggetto vengano effettuati nel rispetto dell’ambiente circostante.

Noi vorremmo aggiungere anche che la nostra attività pur in piccolo rispetta l’ambiente circostante contribuendo alla riduzione degli scarti.

Anche ogni piccolo pezzetto di legno che rimane dopo la lavorazione non viene buttato via ma viene utilizzato per creare qualche altro oggetto. Di tutto il materiale di recupero che usiamo, possiamo tranquillamente dire che solo il 5/10% torna ad essere effettivamente scarto.

tavolino da salotto con luce interna

  • Recuperare quello che viene considerato di basso valore per trasformarlo in un qualcosa di nuovo, utile e di valore. Una filosofia che ha sempre accompagnato il vostro lavoro. Non vi sembra di essere in grado, modelli dottor Frankenstein 2.0, di ridare vita a ciò che sembra ormai “morto”?

Abbiamo adottato come nostra filosofia quello che nel mondo anglosassone chiamano upcycling.

L’upcycling viene definito come riciclo o riuso creativo ossia l’arte di riconvertire, per mezzo della creatività, materiali o prodotti inutilizzati in materiali nuovi, prodotti innovativi, di migliore qualità e minor impatto ambientale. Questo effettivamente è quanto noi facciamo cercando sempre di creare oggetti che oltre al design siano anche funzionali.

Un altro esempio di upcycling è ad esempio l’attività di restyling di vecchi mobili se non addirittura arredamenti. Spesso le persone si stancano del vecchio arredamento e vorrebbero cambiarlo anche se ancora in buone condizioni. Perché allora non rinnovare tutto con nuovi colori e stili.

  • Stiamo arrivando al periodo natalizio, che per voi (come si evince dal vostro sito) ha una grande importanza. Qualche novità in preparazione per questo Natale?

Per la prima volta quest’anno stiamo lavorando per creare oggetti e decorazioni dedicate al Natale. Ovviamente sempre con il nostro stile e secondo la nostra filosofia. Nel nostro sito abbiamo aperto una sezione dedicata al Natale dove tutte queste creazioni sono evidenziate.

portaombrelli con ferri di cavallo

approvvigionamento legno

Lo scrittore francese Proust disse che “Il mondo non è stato creato una volta, ma tutte le volte che è sopravvenuto un artista originale”, una citazione che pensiamo leghi a pennello con la figura di Katia e Paolo, veri e propri artisti in grado di dar vita con il loro estro a nuove realtà.

Artigiani di enorme talento, ma anche due persone dotate di grande sensibilità e cortesia, due elementi indispensabili per poter creare arte.

Grazie ai signori Katia e Paolo a nome del team di Altragamma.

Tutte le immagini sono di proprietà dell’azienda DiLegno InLegno.

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