Agricoltura bio, amore per la terra e un forte legame familiare: ecco La Corte dei Cugini

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Nel nord-est dell’Italia sorge un piccolo comune con poco più di 14.000 abitanti, chiamato Dolo. Una zona affascinante che fa parte dell’area metropolitana di Venezia e che, inoltre, è sede dell’unione di comuni Città della Riviera del Brenta. Un’atmosfera magica e rarefatta, con la sublime mescolanza tra terra e acqua che rende il paesaggio ancora più affascinante. In quest’insieme di bellezza, lavora una piccola azienda agricola che ha fatto della genuinità dei prodotti il proprio punto di forza. Stiamo parlando dell’azienda chiamata La Corte dei Cugini.
 
 
azienda agricola la corte dei cugini
 
 
 
L’unione fa la forza e, quando quest’armonia è figlia di uno stretto legame familiare, diventa ancora più vigorosa. Un gruppo di cugini, legati l’uno all’altro non solo dalla parentela ma anche dall’amore per il proprio territorio. Una piccola comunità di stampo familiare decisa a dare concretezza a un sogno.
 
L’azienda agricola che gestiscono rappresenta un perfetto punto d’incontro tra passato e innovazione. La Corte dei Cugini si occupa della coltivazione della terra basandosi sull’agricoltura organica e rigenerativa, una disciplina che si avvicina al concetto di agricoltura sostenibile “mescolandoci” dentro uno sguardo proiettato verso il futuro rappresentato dalle nuove tecnologie.

Il team di Altragamma ha avuto il piacere di ricevere l’invito a corte, per scambiare due chiacchiere con la signora Pierina, rappresentante dei numerosi cugini.

 

  • Buongiorno signora Pierina, grazie per aver accettato l’invito di Altragamma. La vostra attività dal forte tocco familiare ci incuriosisce molto, anche perché si percepisce la grande passione che si cela dietro la vostra azienda. Può raccontarci come e quando nasce “La Corte dei Cugini”?

Nasce dalla volontà di 6 cugini di valorizzare l’eredità dei propri genitori con un progetto che potesse rendere un degno tributo alla terra, intesa come fonte primaria di cibo, e portasse un beneficio alla collettività coinvolgendo e includendo soggetti disagiati.

  • Quanti cugini in tutto si occupano della gestione dell’attività? Come si fa a far quadrare le cose visto che, come si usa dire, a volte è difficile lavorare con i parenti? 

I Cugini che attivamente partecipano alla coltivazione e alla vendita sono tre. Gli altri aiutano con le loro competenze professionali maturate in altri settori, in modo da rendere l’azienda competitiva e al passo con i tempi.

Come per tutte le aziende, il “core business” è solo la punta dell’iceberg, poiché anche un attività che può sembrare semplice (nell’accezione più positiva del termine), come quella agricola, non può prescindere dalla cura degli aspetti fiscali e legali, come neppure da quelli informatici legati alla promozione della stessa.

  • Di cosa vi occupate esattamente? Quali sono i vostri prodotti?

La nostra “mission” è quella di fornire al consumatore un prodotto genuino, rigorosamente stagionale, coltivato come l’avrebbero fatto i nostri nonni. Questo implica una coltura biologica, rispettosa dei cicli della natura, con un impiego ridotto di macchinari.

I nostri clienti ci scelgono perché possono scegliersi da soli gli ortaggi in campo, vedendo con i propri occhi dove e come gli ortaggi vengono coltivati. Questo è più di una garanzia di freschezza, perché con il consumatore si crea un rapporto che va al di là di un mero scambio di prestazioni, creandosi piuttosto un rapporto di fiducia.

Dall’altro lato i nostri clienti sanno che possono chiederci solo i prodotti che la terra e la stagione ci danno. Anzi, ci chiedono i prodotti del territorio perché sanno che non forziamo i luoghi a darci qualcosa per cui non sono idonei.

 

  • La vostra è un’azienda che da grande importanza al concetto di “rispetto per la terra”, proponendo una coltura bio organica abbandonando la coltivazione intensiva. Come nasce questa scelta?

Dobbiamo evidenziare che non siamo contro l’utilizzo delle macchine agricole tout-court. È nella natura stessa della nostra attività, per come è strutturata, che limita l’utilizzo delle macchine alla sola preparazione del terreno. Dalla semina/impianto alla raccolta viene poi tutto fatto a mano.

 

  • Quali sono le più grandi difficoltà che un piccolo produttore agricolo deve affrontare? Pensiamo al fattore economico, alla gestione quotidiana dell’attività o alle problematiche legate al maltempo… cosa può dirci in proposito?

Le difficoltà che incontriamo tutti i giorni sono innumerevoli. Il largo impiego di mano d’opera incide in modo importante sui ricavi. Tuttavia la gestione familiare dell’azienda ci permette di far passare l’esigenza del profitto in secondo piano.

Il maltempo è il peggior nemico dell’agricoltore fin dalla notte dei tempi. Quest’anno le perdite legate alla grandine e agli sbalzi repentini di temperatura hanno compromesso le previsioni di introiti dell’estate, che per noi è la stagione più remunerativa.

  • Cosa ne pensa dell’innovazione nel settore dell’agricoltura? Pensa che le nuove tecnologie e il digitale possano aiutare le aziende agricole, o meglio puntare ancora sui metodi tradizionali?

Sì, riteniamo che le nuove tecnologie possano solo che aiutarci nell’implementare un’attività come la nostra. Riteniamo possibile ricorrere alla tecnologia pur rimanendo fedeli all’idea di un’agricoltura che esalti i modi e i valori del passato.

 

  • Un’azienda agricola rappresenta una sorta di “esportatore” dei valori di un determinato territorio, mettendone in mostra tradizioni e valori. In che modo “La Corte dei Cugini” riesce a raccontare il proprio territorio?

Gli abitanti della Riviera del Brenta sono famosi per essere dei grandi lavoratori, persone che hanno sempre affrontato le avversità tirandosi su le maniche e guardando avanti – anche nel recentissimo passato. Nel nostro piccolo esprimiamo tali valori tutti i giorni, accogliendo persone meno fortunate e insegnando a nostra volta questi valori.

  • Quali sono i progetti futuri dell’azienda? Ci saranno delle novità in merito ai prodotti o ai metodi di coltivazione?

Dal punto di vista tecnologico escludiamo nuovi acquisti. Per ciò che riguarda le colture, possiamo affermare che siamo sempre alla ricerca di “nuovi” ortaggi da proporre, riscoprendo anche verdure della tradizione che non vengono più diffusamente consumate nelle case, come le patate viola o il cavolo nero.

 
 
la corte dei cugini fiori
 
Il team di Altragamma è grato ai Cugini, e in particolar modo alla signora Pierina, per aver accettato di raccontare in breve il loro lavoro, un’attività mossa da una passione che è possibile toccare con mano.
 
Tutte le immagini presenti nell’intervista sono di proprietà dell’azienda La Corte dei Cugini.
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