Azienda vinicola ARPEPE: un racconto secolare fra tradizione e innovazione

vino rosso

Come spesso abbiamo ripetuto sul nostro blog, il lavoro dei piccoli produttori agricoli è molto più che mera attività professionale. Il lavoro delle aziende distribuite in tutto il territorio italiano è molto di più: si tratta di storia, di racconto, di rispetto per le proprie radici e anche uno sguardo verso quello che sarà. Sono questi gli aspetti che interessano Altragamma, e anche questa settimana abbiamo il piacere di presentare un’altra realtà di grande spessore.

L’azienda agricola ARPEPE fonda le sue radici indietro nel tempo, addirittura a metà del XIX° secolo. Una storia lunga, di stampo prettamente familiare.

Nel territorio aspro e duro della Valtellina, vi è dunque una famiglia che da decenni mette la propria passione nel lavoro, con il fine ultimo di produrre vini di qualità e, nello stesso tempo, di raccontare una tradizione… con un occhio anche all’aspetto innovativo, perché l’azienda ARPEPE è una realtà con i piedi ben fissati nella realtà e nella contemporaneità.

Abbiamo parlato di tutti questi aspetti con la titolare, la signora Isabella Pelizzatti Perego.

arpepe azienda vini

  • Diamo il benvenuto alla signora Isabella Pelizzatti Perego, che ringraziamo per aver accettato l’invito di Altragamma. Signora Isabella, cominciamo (come nelle migliori storie) dal principio: come e quando ha inizio l’attività dell’azienda ARPEPE?

Fondata nel 1984 da Arturo Pelizzatti Perego, che vi riversò il prezioso bagaglio di valori e conoscenze di quattro generazioni di vignaioli, oggi ARPEPE è una azienda giovane e anticonvenzionale, condotta dai figli Isabella, Emanuele e Guido e proiettata con entusiasmo verso il futuro.

L’unicità dell’azienda si rispecchia anche nelle cantine, scavate all’interno della montagna alla base della zona denominata Grumello, alle porte di Sondrio. All’esterno, sopra le botti, i vigneti sorretti dai celebri muretti in pietra si inerpicano fino ai resti del Castello De Piro, la fortezza medioevale che ancora oggi domina dall’alto la più vasta area terrazzata d’Europa.

ARPEPE ha festeggiato 150 anni di attività, un’importante ricorrenza che l’Azienda ha voluto celebrare in modo tangibile realizzando nuovi locali dedicati all’accoglienza dei clienti, alla degustazione e alla vendita. Una scelta che, a mezzo secolo di distanza dalla costruzione della sua cantina ipogea – soluzione all’epoca più che innovativa – onora con grande coerenza la storia importante di questa Impresa. Sì, perché grazie alle soluzioni all’avanguardia adottate anche in questa occasione, il nuovo spazio trasforma di fatto quello che poteva essere solo un significativo compleanno in un’importante occasione di riflessione e di proiezione verso un futuro certamente più produttivo, ma anche maggiormente responsabile.

  • Un’avventura secolare che, oltre alla passione per la natura e per la coltivazione del Nebbiolo, dimostra anche un’eccezionale attaccamento al territorio di appartenenza, la Valtellina. Cosa può dirci in merito?

La Valtellina è un territorio davvero unico, che merita di essere riscoperto, ricco di storia, in cui la viticoltura affonda le sue radici nella notte dei tempi.

arpepe azienda valtellina

  • Ci dica qualcosa in merito ai vini prodotti dall’azienda che, immagino, rappresentino il suo orgoglio viste anche le difficili condizioni di coltivazione dovuta al tipo di territorio. Quali sono gli elementi che rendono i vini dell’azienda ARPEPE degni di essere messi in risalto?

Prodotti con metodi tradizionali, senza concessioni a mode passeggere, tutti i vini della cantina esaltano le caratteristiche del Nebbiolo, lo straordinario vitigno che proprio in Valtellina, oltre che nelle Langhe piemontesi, trova la sua massima espressione.

Tanta passione unita a molta pazienza: ecco le più grandi peculiarità che ci contraddistinguono.

  • La filosofia dell’azienda è quella di rispettare il sapore dell’uva del territorio, allineando il tutto con il rispetto per le persone che mettono le proprie energie in questo lavoro. Da cosa nasce questa visione d’insieme?

Innanzitutto è importante sottolineare che il vino non si progetta in cantina, ma deve rispecchiare le caratteristiche dell’annata. Pertanto il primo pensiero è rivolto al rispetto del territorio e a non “rovinare” in cantina l’ottima materia prima Nebbiolo che si produce con immensa fatica sui nostri terrazzamenti.

Nella trasformazione in cantina la massima cura va all’esaltazione delle caratteristiche del vitigno e del territorio, utilizzando il tempo come principale alleato, mediante lunghissimi affinamenti quando l’annata lo consente.

Importantissimo per noi pensare alla bellezza delle grandi riserve prodotte da nostro Nonno Guido e nostro Padre Arturo, che esprimono ancora oggi la grandiosità del Nebbiolo nel nostro territorio.

  • Il Nebbiolo delle Alpi rappresenta uno dei simboli della Valtellina, grazie alla sua capacità di regalare vini di estrema qualità. Quali sono le caratteristiche principali dei vini prodotti in tal senso? Come definirebbe il loro carattere?

Freschezza, bevibilità ed eleganza sono le caratteristiche distintive del nostro Nebbiolo delle Alpi.

arpepe vino lavorazione uva

  • I vigneti di proprietà dell’azienda coprono ben 13 ettari nel cuore della Valtellina (ettari distribuiti tra Sassella, Grumello e Inferno, come evidenziato sul vostro sito web). Un pezzo di terra che racconta la vostra storia, le tradizioni locali e anche il vostro credere nel lavoro manuale. Cosa può dirci in merito a questi concetti e al lavoro svolto in vigna?

Si tratta di un metodo di viticoltura realizzata a mano della A alla Z, interamente a carico della manodopera dell’uomo, dalla messa in posa della pianta all’accesso ai vigneti, possibile solo grazie a piccole scalette.

È una viticoltura difficile, di montagna, con pendenze superiori al 30%, portata avanti con tanta passione. Si pensi solo che vengono impiegate 1.500 h per ettaro l’anno di manodopera, un numero 3 volte superiore a una coltivazione di collina, dov’è ci si avvale dell’ausilio di macchinari, con un lavoro pari a 400-500 h.

  • Un aspetto molto interessante dell’azienda ARPEPE è l’aver compreso appieno l’importanza dell’innovazione, anche per quel che riguarda l’aspetto della comunicazione: presenza sui social, una sezione e-commerce dove poter acquistare prodotti direttamente via web… quando nasce questa tendenza 2.0 che caratterizza la vostra azienda?

Abbiamo continuamente cercato in questi anni di “innovare nella tradizione” vuole dire per noi introdurre migliorie, magari anche lievi, sulla base delle nuove attrezzature o di semplici schemi di produzione più razionali volti ad innalzare la qualità finale.

Sappiamo bene inoltre quanto sia importante comunicare e abbiamo la fortuna di avere nella nostra famiglia nostro fratello Guido, che opera in questo settore, quindi abbiamo potuto decidere insieme le migliori strategie.

  • Noi di Altragamma siamo convinti che i piccoli produttori giochino un ruolo di primissimo piano nel settore agricolo italiano, al netto di tutte le difficoltà che ci possono essere. Qual è il suo parere in merito e quale pensa siano le maggiori difficoltà nella gestione di un’attività come la sua?

Di sicuro i piccoli produttori hanno tanta voglia di fare e tanta energia positiva per affrontare con coraggio le varie sfide.

Certamente per noi le difficoltà maggiori sono legate al meteo, operando in un territorio alpino in cui le condizioni della nostra viticoltura sono davvero estreme.

La sfida successiva è rappresentata dal tempo, poiché attività piccole e grandi hanno gli stessi impegni e le stesse incombenze burocratiche, tuttavia il piccolo deve risolvere quasi tutte le questioni in prima persona.

arpepe vini

arpepe cantina

arpepe vini usa tour

Il team di Altragamma ringrazia la signora Isabella Pelizzatti Perego e l’intero staff dell’azienda ARPEPE per la cortesia e la disponibilità.

Tutte le immagini presenti nell’intervista sono di proprietà dell’azienda ARPEPE.

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