Tiberi David: viaggio nel paese del vino cotto

vino cotto cantina tiberi

Una passione che accompagna intere generazioni, un’attività che riflette in toto le peculiarità di un territorio meraviglioso in cui il lavoro delle piccole aziende fa la differenza. Distanti dal mondo “grigio e meccanizzato” delle grandi industrie, il nostro viaggio nei diversi territori italiani ci porta a scoprire l’azienda agricola Tiberi David.

Un’azienda a conduzione familiare, una lunga tradizione che si innesta al meglio nel territorio di appartenenza elevandosi come eccellenza locale. Una grande passione, il vino cotto, che rappresenta in un certo senso il biglietto da visita di Loro Piceno, conosciuto per l’appunto come il paese di questo particolare prodotto.

La vigna della famiglia Tiberi si trova nel cuore delle Marche, tra le province di Ascoli Piceno e Macerata. Esplorando il vigneto (di circa un ettaro con vitigni di Verdicchio, Malvasia, Montepulciano, Trebbiano e Sangiovese) si percepisce la sensazione di un ritorno al passato, di un metodo di lavoro che sembra essere ormai dimenticato ma che garantisce un’altissima qualità del prodotto finale. Il lavoro è svolto con amore, passione, competenza. Una vera e propria tendenza naturale di una famiglia che attinge alla natura dimostrando così come le piccole realtà nostrane possano rappresentare un’eccellenza.

Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Emanuela Tiberi, figlia del titolare dell’azienda, che ha accettato il nostro invito ad aprirci le porte dell’azienda, accompagnandoci così in un viaggio che non racconta solo un’azienda ma che caratterizza, in un certo senso, un’operazione di Storytelling territoriale.

Un lavoro che nasce da una tradizione ben radicata nella regione, così come afferma la signora Tiberi:

“Loro Piceno è il paese del vino cotto. Tutte le famiglie hanno in cantina minimo una botte di vino cotto si è iniziato a fare questo vino perché il vino da tavola da noi non si conservava per molto tempo allora hanno iniziato a scottarlo e pian piano siamo arrivati a cuocerlo, ora è passione per voler tramandare una tradizione ma prima era una necessità!”

vigna azienda tiberi

Una tradizione da portare avanti con passione, cura, amore, duro lavoro. Questi i dettami della famiglia Tiberi, in grado di dare vita a prodotti di altissima qualità, con un vino cotto che rappresenta ben più di un semplice prodotto.

Il vino cotto è storia e folklore di una terra che trova le proprie radici in un lontano passato, distante nel tempo ma mai rinnegato. Il vino cotto era il vino che allietava i banchetti degli imperatori romani, citato da Plinio e apprezzato dalle più grandi personalità del tempo. Un prodotto che ha conquistato, nel corso dei secoli, l’attenzione e l’amore di diverse zone delle Marche, trovando nel paese di Loro Piceno il fulcro dell’intero movimento. Prova ne è il fatto che ogni anno viene svolta nel paese una sagra in onore del vino cotto.

vino cotto famiglia tiberi

Un lavoro duro quello della famiglia Tiberi, così come confermato dalle parole della signora Emanuela che mette in evidenza quelle che sono le difficoltà di un’azienda che cerca di far emergere la propria qualità all’interno di un mercato molto vasto.

“Si tratta di passione, le spese per una piccola azienda si moltiplicano, è difficilissimo rimanere a galla! Paese con turismo “zero” soprattutto dopo il terremoto!”

Difficoltà amplificate dalle recenti scosse telluriche che hanno sostanzialmente azzerato il turismo nella zona. Una brutta botta per l’azienda vinicola che però non cede, continua il suo lavoro con rinnovato vigore.

La famiglia Tiberi non resta con le mani in mano a piangere sul vino versato. Il lavoro continua ad andare avanti, non solo per quel che riguarda la produzione materiale del vino cotto ma anche per quel che concerne l’aspetto promozionale. Concetto confermato con disarmante lucidità dalla signora Tiberi.

“Il vino cotto non si vende da solo, lo dobbiamo presentare e far assaggiare per farlo apprezzare!”

La consapevolezza che un grande prodotto non esiste se non viene pubblicizzato rappresenta un altro dei motivi di successo della famiglia Tiberi. L’azienda partecipa infatti a presentazioni ed eventi, in cui il vino cotto viene presentato agli occhi degli appassionati e degli amanti del vino. In questo modo l’azienda non diventa solo una società impegnata a produrre ma diventa parte integrante del tessuto sociale del territorio.

tiberi david presentazione

Un vino di grandissima qualità che merita di essere promosso e reso più visibile non solo nelle Marche ma in tutta Italia. La famiglia Tiberi rappresenta la prova della qualità del lavoro Made in Italy, del misto di passione e competenza che fa da motore all’intero tessuto aziendale della nazione che attinge la propria forza dalle piccole realtà indipendenti.

vino cotto tiberi david

La signora Emanuela ci ha raccontato anche di come la famiglia abbia sempre creduto nel vino cotto, rendendolo poi nel corso del tempo come un’eccellenza.

“La mia famiglia ha avuto come le altre sempre una botticella di vino cotto, solo che mio padre ha creduto in questo vino, ha iniziato a reimpiantare la vigna, a curarla personalmente rispettando innanzitutto la terra, quindi trattamenti zolfo e rame e ha messo in regola la cantina per fare lavorazione, invecchiamento e imbottigliamento.

Io con i miei due fratelli aiutiamo tuttora mio padre nei vari lavori e abbiamo un barlume di speranza nel futuro di questa cantina perché mio figlio si è avvicinato allo studio della vite prima e ora sta frequentando la facoltà di enologia Università di Udine a Conegliano!”

Insomma, la famiglia Tiberi non ha nessuna voglia di passare la mano ma guarda al domani. Nuove generazioni pronte a prendere in mano le redini dell’azienda, nel segno del rispetto per la tradizione e consapevoli del ruolo che il marchio ha all’interno del territorio.

Un’attività, quella della cantina Tiberi, che dimostra di essere addirittura troppo avanti con i tempi, come confermato ancora una volta dalla signora Emanuela che ci racconta dei grandi progetti innovativi di suo padre. Spesso, purtroppo, chi si trova al passo coi tempi incontra delle difficoltà proprio perché chi gli sta intorno non riesce a carpire l’importanza dell’idea di partenza. Questo porta a rinunciare a progetti innovativi e funzionali, sperando magari in tempi migliori onde poter mettere in atto le proprie idee.

“Mio padre appena ha sistemato la cantina ha fondato l’associazione produttori vino cotto del piceno, pechè anche se con diversi anni sulle spalle ha pensato oltre alla sua cantina, ha detto mettiamo insieme queste poche cantine, ma non ha funzionato purtroppo!”

vignatura azienda tiberi

Un lavoro duro che richiede sacrificio, voglia di fare, forza, grinta. La produzione del vino cotto richiede un grande sforzo quotidiano a tutta la famiglia.

Si comincia già dalle prime ore del mattino a vendemmiare a mano, con i grappoli migliori che vengono raccolti in apposite cassette e portate subito in cantina per essere pigiati e torchiati. Il mosto prodotto viene fatto poi bollire. Tutto fatto a mano e senza l’utilizzo di macchinari industriali. Una lavorazione che rappresenta il compimento di un lungo periodo di riposo del vino cotto in botte di legno, così come insegnato dalle antiche generazioni della famiglia.

L’azienda Tiberi David ha questa grande capacità di attingere dalla tradizione riuscendo però a stare al passo coi tempi, sia in ambito di produzione che nell’aspetto pubblicitario.

Un racconto che mette in evidenza le enormi potenzialità di un territorio che ha avuto la forza di non farsi abbattere dai forti terremoti di un paio d’anni fa, trovando nel proprio passato il motore per rimettere in pista l’intera attività.

 

Grazie Emanuela, grazie Cantina Tiberi David, grazie Loro Piceno!

 

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